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Facility management

Pulizia di locali commerciali: capitolato d'oneri e norme

Un capitolato d'oneri definisce le prestazioni attese e funge da riferimento tecnico tra l'azienda e il fornitore. Specifica i compiti e la loro frequenza per evitare malintesi.

Perché un capitolato d'oneri è indispensabile per i vostri locali commerciali

Un capitolato d'oneri definisce le prestazioni attese e funge da riferimento tecnico tra l'azienda e il fornitore. Specifica i compiti e la loro frequenza al fine di evitare malintesi.

Trasmesso a diverse imprese di pulizia, lo stesso documento permette di confrontare le offerte che coprono un perimetro identico. Aiuta inoltre a individuare con precisione le esigenze e a ottimizzare il budget.

La pulizia contribuisce alla salute, al benessere sul lavoro e all'immagine dei locali. Esigenze di qualità formulate chiaramente facilitano il monitoraggio delle prestazioni.

Che cos'è un capitolato d'oneri per la pulizia?

Questo documento contrattuale definisce le prestazioni di manutenzione attese dal fornitore. Serve come base per la consultazione delle imprese e come riferimento per valutare il servizio durante il contratto.

Descrive le zone, i livelli di esigenza e le frequenze di intervento. Può inoltre precisare i protocolli di controllo della qualità.

Le tappe chiave per redigere un capitolato d'oneri completo

Suddividete i locali in zone e indicate le stanze, le loro superfici approssimative e le loro particolarità. Specificate, ad esempio, la presenza di moquette, le restrizioni di accesso, le consegne di sicurezza e le esigenze di riservatezza.

Raggruppate le zone che ricevono lo stesso trattamento. In un hotel, ogni piano può costituire una zona; in una fabbrica, la reception e l'amministrazione possono essere raggruppate.

Elencate le prestazioni desiderate per zona: manutenzione di pavimenti, muri, mobili o vetri, nonché smacchiatura di moquette o divani. Indicate chiaramente le superfici interessate e gli interventi particolari.

Fissate una frequenza per ogni prestazione, regolare o puntuale, in base alle zone. Ad esempio, alcune aree molto frequentate richiedono una manutenzione più intensiva rispetto ad altre.

Esempio di schema da completare: negli spazi di lavoro, spolverare scrivanie, tastiere, schermi e telefoni ogni giorno o ogni due giorni. Per i pavimenti e i corridoi, prevedere l'aspirazione e il lavaggio quotidiani. Per i servizi igienici e gli archivi, adattare la frequenza in base all'utilizzo.

Specificate gli orari di occupazione e le restrizioni di accesso, nonché le regole di sicurezza particolari. Il fornitore deve inoltre conoscere le esigenze di riservatezza applicabili nei locali.

Norme e regolamentazioni svizzere applicabili

La norma SN EN 13549 definisce i criteri di qualità per le prestazioni di pulizia degli edifici. Distingue la pulizia visiva, l'assenza di sporco visibile, la pulizia igienica, l'assenza di microrganismi nocivi e la pulizia sensoriale, in particolare l'assenza di odori sgradevoli.

In Svizzera, le imprese di pulizia devono rispettare le regole relative agli orari, alle retribuzioni e alle condizioni di lavoro, nonché alla sicurezza e all'igiene. Gli aspetti fiscali e sociali citati comprendono l'IVA, i contributi AVS/AI/IPG e l'assicurazione contro gli infortuni (LAINF).

L'articolo 328 del Codice delle obbligazioni prevede che il datore di lavoro protegga la salute dei propri dipendenti. Ciò include la messa a disposizione di locali puliti, ben aerati e mantenuti in ordine; le direttive della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) presentano la pulizia dei luoghi di lavoro come un elemento di prevenzione dei rischi professionali.

A Ginevra, l'ispettorato del lavoro può verificare il rispetto di queste regole; sono possibili ammonimenti o sanzioni amministrative in caso di infrazione. L'attrezzatura adeguata, prodotti di qualità e la formazione del personale contribuiscono all'affidabilità del servizio.

Livelli di pulizia definiti dalla norma SN EN 13549

Pulizia visiva
Assenza di sporco visibile
Pulizia igienica
Assenza di microrganismi nocivi
Pulizia sensoriale
Assenza di odori sgradevoli

Obblighi legali e regolamentari in Svizzera

  • Codice delle obbligazioni – Articolo 328Il datore di lavoro deve garantire la salute dei dipendenti mediante locali puliti e ben tenuti
  • SECO – Prevenzione dei rischi professionaliLa pulizia è un fattore chiave di prevenzione sul lavoro
  • Controlli a GinevraL'ispettorato del lavoro può sanzionare le infrazioni

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